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ALTERNANZA & LAVORO
Come viene proposta nel nostro Istituto
L’alternanza scuola – lavoro
Vi racconto la mia esperienza
Pubblicato venerdì 20 dicembre 2019

Ciao a tutti lettori!
In questo articolo spiegherò e fornirò informazioni riguardo l’alternanza, anche attraverso le mie due esperienze vissute in terza e quarta superiore.
Da qualche anno si è concretizzato un progetto formativo, il cui scopo è quello di creare un rapporto tra il Sistema dell’istruzione e il Mercato del lavoro: l’alternanza scuola-lavoro.
Essa mette in relazione la scuola ed i luoghi di lavoro e prevede che gli studenti che frequentano il triennio delle Superiori (spesso solo in terza e quarta, in modo da permettere di dedicare l’intero quinto anno alla Maturità), trascorrano un determinato periodo solitamente presso un’azienda, inerente al proprio indirizzo, dove possano imparare e applicare conoscenze già acquisite durante gli anni scolastici. Questo avviene svolgendo mansioni assegnate dal tutor, persona che ha il compito di seguire l’alunno per la durata dell’esperienza, o da altri colleghi.
Per quanto riguarda il mio indirizzo, tramite l’aiuto di docenti referenti (in questo caso il prof. L. Franceschetti), si chiede a un’azienda la possibilità di accogliere lo studente per svolgere lo stage nel periodo indicato dall’Istituto.
Sul sito della scuola è presente un’area – “PCTO e lavoro” – che riguarda questo progetto. Lì è possibile trovare:
- l’elenco delle imprese disponibili a collaborare con la nostra scuola (in alternativa si può proporre all’insegnante un nominativo e si vedrà successivamente se la collaborazione sarà fattibile)
- i documenti e la modulistica da compilare
- le informazioni sui corsi sulla sicurezza da frequentare a scuola, i cui relativi attestati si aggiungono alla formazione degli studenti
- l’organizzazione dei giorni in cui si deve svolgere, attraverso un calendario prefissato
- la possibilità, attraverso l’attività di intermediazione dell’Istituto, di essere aiutati ad inserirsi nel mercato del lavoro.
Gli insegnanti che si occupano dei contatti con le aziende variano a seconda dell’indirizzo di studio:
- AFM-SIA: L. Franceschetti – A. Mignone
- TUR: F. Ottonelli – F. Gosetti – F. Paolitti – P. De Santi
- SOC-SAN, SSAS e SCS: M.D. Cospite – M.A. Vielmi – L. Belgiovine – G. Esposito – A. Maglia
- GRAF: F. Vanoni
- CAT: R. Peretti – L. Brambilla
- IeFP: G. Esposito – M.A. Vielmi.
Se vi interessa sapere quello della vostra classe, l’elenco si trova sul sito, nell’area “Tutor alternanza di classe” (accessibile da “La scuola”/”Organismi funzioni referenti”).
Gli studenti di ogni indirizzo si recheranno, per l’intera durata stabilita, presso l’azienda ospitante che provvederà a seguirli, aiutarli, accompagnarli nelle mansioni e in un certo senso anche a farli maturare, dal punto di vista personale, lavorativo e collaborativo.
È importante che l’attività svolta dall’impresa sia inerente l’indirizzo frequentato a scuola, in modo da poter applicare le conoscenze acquisite nel percorso scolastico fino a quel momento.
Nel mio caso, dato che frequento il ramo SIA (Sistemi Informativi Aziendali), in terza e quarta ho svolto l’alternanza presso un’azienda del mio paese, nella quale sono stata accolta nei panni di “impiegata” principalmente, ma non solo. Mi sono state affidate mansioni di diverso genere e in vari reparti: ho lavorato in quello commerciale e in quello amministrativo, con chi si occupa di Marketing; e utilizzato documenti cartacei e file digitali e siti Internet, per i geometri, gli ingegneri e altri colleghi che si dedicano ai trasporti.
Contrariamente a quello che si pensa, non ho passato il mio tempo con le dita sulla stampante. Sì, qualche fotocopia e scansione mi è capitato di farla, ma poche perché la maggior parte delle ore l’ho trascorsa a fare parecchio altro!
Nel caso l’abbiate svolta, sarete già a conoscenza di quanto detto. Se, invece, state per farla o la farete negli anni futuri, spero che quello che vi scrivo vi sia utile per capire cos’è, come funziona e si svolge l’alternanza, a chi rivolgervi in caso di dubbi, dove potervi documentare e cosa vi aspetterà.
Vi auguro sia una buona esperienza formativa e personale come lo è stata per me, nella quale ho avuto modo di capire concretamente come funziona e si lavora in un’impresa, in che modo collaborare con i colleghi, come rivolgersi a loro, al resto del personale e alle altre persone con le quali si viene a contatto; e l’importanza di essere puntuali, rispettosi, responsabili e diligenti; e di quello che in futuro potrebbe essere il mio lavoro.
Elisa Cascioni, 5E SIA