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ATTUALITÀ
L’industria italiana nel 2025
come si prospetta?
Martedì 7 gennaio 2025

Da come sappiamo l’industria italiana è in crisi già da molto tempo. Si prospetta un anno davvero impegnativo a causa di vari fattori globali e settoriali.
Com’è stato il 2024?
Come noi sappiamo bene è stato un anno turbolento, con una perdita stimata di 20 miliardi, una contrazione dell’1,7% in termini di valori correnti. Le previsioni per il 2025 parlano di una crescita modesta, con un recupero parziale di quanto perso nel 2024, ma senza progressi significativi.
I settori più critici
Automezzi: il settore vive una grave crisi, con un calo del 41% nella produzione di vetture nei primi dieci mesi del 2024, aggravata dalla transizione verso l’elettrico. Questo mette a rischio 38.000 posti di lavoro.
Il settore degli automezzi è messo molto in difficoltà dalla scelta di molte imprese di delocalizzare l’impresa e per spostare i costi di produzione in paesi in cui l’attività manifatturiera è molto più bassa, inoltre un altro rivale davvero molto importante che si sta facendo sentire molto negli ultimi anni grazie alle sue auto elettriche di ultima generazione è la Cina di cui magari parleremo meglio nel prossimo articolo.
Germania: il principale mercato di sbocco per l’industria italiana è in difficoltà, con una perdita di 3 miliardi di euro nelle vendite italiane verso la Germania nel 2024. Anche il settore edilizio tedesco è in crisi.
Rischio dazi: con il ritorno di Trump alla Casa Bianca, potrebbero esserci nuove tariffe doganali sulle merci europee, minacciando l’export italiano. Inoltre, la Cina potrebbe “inondare” il mercato europeo con prodotti a basso costo, innescando una guerra commerciale.

Investimenti in calo
Nonostante i fondi europei, si prevede che gli investimenti italiani cresceranno poco nel 2025, con una crescita zero. In particolare, ci sarà un calo significativo negli investimenti in macchinari e attrezzature (-6% nel terzo trimestre 2024).
Nonostante le difficoltà, ci sono segnali positivi: si prevede una crescita del 2,5% nell’export e un rafforzamento degli scambi globali, anche se la WTO ha ridotto le previsioni a 3%.
Il 2025 sarà un anno di sfide, ma anche di opportunità, a condizione che l’industria italiana sia pronta ad affrontarle.
Valeria Maria Marchetti, 4E SIA